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Venti di bonaccia. P: come prosa


 "Ascoltalo, il rumore del mare. Questo rumore e questa sensazione leggera dentro la tua testa, che possano seguirti per tutta la vita futura."

La voce della donna era morbida e decisa, lui non ne era convinto, però non ne fece parola. Si voltò verso l'isola, ma era ancora lontana. Il tempo correva, correva quel mare e la nave bianca sinuosa, suntuosa che li trasportava. Il tempo stava per cedere.

Ma al suo fianco c'era lei.

Quella che inventava i sogni e li regalava. "Immagina due che si amano e lui deve partire. Fa il marinaio e parte per un lungo viaggio in mare. Il mare lo aspetta. Mare con la sua forza immensa."

Le parole frullarono come vele bianche e appena affiorate sulla superficie del silenzio, si cristalizzarono in emozione. 

"Il tempo non finisce. Ricomincia, riprende, ritorna, si ripresenta, come le onde. Il moto è perpetuo e quando manca il tempo, finisce naufrago tra le onde del mare. Per questo, chi lo capisce, prima o poi torna qui, a cercarlo dentro me. "

                                                                                                                                                 Wilmaz

 

 



VEnti di bonaccia
VEnti di bonaccia
VEnti di bonaccia foto di Wilma Zanelli
Venti di bonaccia

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