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Armadi a muro


Penso agli armadi che hanno affollato la mia vita e riempito le mie case.

Principalmente armadi a muro, capienti e discreti. Ricordo tra i 5 anni d'età ed i 12 anni, un armadio a muro con la porta bianca e tanti scaffali per i miei libri, i quaderni di scuola e il necessarie per lo studio.

Nello stesso periodo ricordo un altro armadio molto grande, un vano che oggi, di questi tempi, potrebbe esser destinato per il bagno di servizio. Un primo spazio di 2 metri per due, alto due metri e più. C 'erano ripiani per le valigie ed i grandi oggetti di casa. In quella piccola area, io vi avevo posizionato, ordinatamente, la mia stanza dei giochi. La cucina fornita di lavello, di asse da stiro con ferro, di una grande bacinella con asse per lavare il bucato, un passeggino per le mie bambole, la piccola macchina per cucire, il registratore di cassa, pentole, suppellettili e le bambole, tra cui una che bevendo il biberon, faceva pipì.

C'era tutto per il gioco, che io, ovviamente prendevo già disperatamente sul serio.

Ricordo un altro splendido armadio a muro, sul balcone di casa.

Quello lo utilizzavo solo nel periodo estivo quando la brezza leggera raggiungeva il quinto piano nel quale alloggiavo con la famiglia e mi portava i profumi dei fiori sbocciati e di quella voglia di cose intelligenti che hanno sempre ispirato la mia ricerca di vita.

E poi c'erano gli armadi delle case di vacanza. Armadi che ordinavo e riordinavo.

Avevo un posto per ogni cosa ed ogni cosa aveva un senso in quell'armadio. Una forma mentis che poi da grande mi sono sempre sforzata di dare alle cose, in cui tutto dovrebbe avere un senso o almeno dovrebbe averlo per noi stessi.

L'età dell'adolescenza arrivò con un altro armadio a muro nel quale avevo sistemato tutto quello che oggi chiameremmo out-fit.

Ci stava proprio tutto suddiviso per stagioni e colori. Sotto le scatole di scarpe e borse e in alto, sopra, il corredo da sposa, che accumulavo con piacere. Ho nostalgia dei miei armadi a muro. Son convinta che abbiano sempre avuto un significato intimo e psicologico.

Ancor oggi adoro gli armadi, e ciò che, con previdenza, vi ho disposto. 

Ancora cerco di dare alle cose, con la mia forma mentis, un senso o almeno un senso logico solo per me.

Ma era tutto più semplice da bambina. Oggi c'è troppa ‪‎contraddizione nelle vicende terrene e nelle case, non ci sono più armadi a muro. 

                                                                                                                                       Wilma Zanelli



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