"Se hai paura di chiamarlo amore, chiamalo rugiada"
Rugiada, rugiada di fresca mattina,
di mezzanotte,
tra albe tormentate,
di cieli incerti,
di secoli infiniti posati uno sull’altro.
Rugiada sotto pallido sole
e impaziente futuro che
attende l’alba d’una nuova vita
puntuale come il canto d’ un gallo.
Se hai paura di chiamarlo amore,
chiamala rugiada.
Rugiada dei tuoi cinquant’anni.
Wilmaz.