Bellissimi i fiori dello zafferano. Una coltivazione che tra le altre cose, può dare anche grandi soddisfazioni a livello economico.
Ci provano quindi ad impiantarlo, molte aziende agricole di montagna, sopratutto quelle la cui guida è nelle mani di giovani piccoli imprenditori.
Lo zafferano ama gli inverni rigidi e le estati calde, per questo il clima montano è favorevole. Durante i mesi estivi la pianta è in fase di riposo e quando la temperatura si abbassa, intorno a settembre, il bulbo inizia a germogliare e a novembre fiorisce. Inoltre l'altitudine, intorno ai mille metri, e il clima freddo riducono i pericoli legati ai parassiti.
Il pericolo maggiore sono i ristagni di acqua o di forte umidità, per cui bisogna avere un terreno ben drenato, l'ideale se leggermente inclinato. Altro pericolo sono i cinghiali o altri animali capaci di smuovere il terreno per cibarsi dei bulbi.
Ed anche in questo caso bisogna esser vigili e difendere la coltura.
La neve, invece, non sembra essere un problema, perché a novembre se ne vede poca e la pianta resiste bene anche alle gelate.
I pistilli di zafferano si vendono a peso d'oro, o quasi. Per un chilo di queste spezie le quotazioni variano dai 10 ai 15mila euro.
Ma non bisogna lasciarsi ingannare, coltivare zafferano non è affatto facile e per ottenere un chilo di 'oro rosso' occorrono 250mila fiori e ben 600 ore di lavoro ed ovviamente un grosso appezzamento di terreno e gente che s'impegni nella raccolta.
Wilma Zanelli