Una distesa infinita di croci di legno, in questo bosco citato sull'opera di Rebrov, col nome Izyum, dove nel settembre 2022 rinvenne una sepoltura di massa, in fosse comuni. Sulla croce principale indicata col numero 14.8, ci sono due uccellini, forse le anime dei defunti o semplicemente due piccoli abitanti del bosco che trasmettono un messaggio di tenerezza, di ciò che sopravvive oltre la morte.
Izjyum rimase per oltre 6 mesi sotto l'occupazione russa. Nei luoghi, sono stati rinvenuti 440 corpi per la maggior parte civili che subirono violenze e torture. Il massacro dei civili, si aggiunge a quello di Bucha ed Irpin.