Rebrov nel suo chiaroscuro, dedica un pensiero all'infanzia rapita, deportata dai russi, sensibilizzando l'opionione pubblica sui troppi crimini di guerra contro i minori. La simbologia è chiara: il bimbo avvolto nell' innocenza e nella bandiera giallo blu, dietro ad un filo spinato, piange, mentre una mano femminile sanguinante, con al dito un anello Tryzub, cerca di proteggerlo.