Sono giunte in Italia, le opere di Rebrov, l'artista che con la sua missione emotiva cattura, ormai da anni, momenti di vita reale della martoriata terra ucraina. A ricevere i 300 chiaroscuri che con le loro metafore sapranno toccare il cuore e la ragione di chi vorrà ammirarle, c'era Andrea Busso di Gusto Italiano/ Італійський смак, che traghetterà questo toccante percorso tra presentazioni e mostre esposizioni partendo dalla provincia di Torino, spostandosi un po' ovunque, raggiungendo chiunque ne farà richiesta.
" Abbiamo già parecchie date in programma, saranno mostre itineranti, della durata di pochi giorni e toccheranno diverse località dai mari ai monti. Intanto abbiamo iniziato a preparare un'anticipazione del grande catalogo delle opere visibili nella sezione Arte & Cultura del nostro magazine" riferisce il curatore Busso" che sono già a disposizione, on line, per chi non potrà essere presente alle varie esposizioni.
Il progetto artistico di Rebrov e quello di Busso, ha una triplice valenza: testimonianza visiva, una valenza divulgativa e filantropica: i proventi della vendita delle stampe autografate, andranno alla popolazione ucraina per le tante necessità, che il perdurare di questo conflitto continua ad alimentare.
Per chi non fosse a conoscenza, informiamo che le opere di Volodymyr Rebrov sono state realizzate nei rifugi della metropolitana di Kiev, durante i bombardamenti.
"Io" conclude Andrea Busso, ho conosciuto l'arte di Rebrov, in un gelido pomeriggio di gennaio (-20°), a Sumy. Il mio quartiere era senza energia elettrica e nell'impossibilità di lavorare, uscii per sbrigare, a singhiozzo, alcune faccende. Poi mi diressi verso la sala espositiva. La Mostra era stata inaugurata il giorno precedente. Anche lì, però non c'era luce. Ma volli entrare lo stesso e nel buio della stanza, con la torcia del mio cellulare, quei chiaroscuri illuminarono i miei pensieri, toccando i tasti della mia sensibilità. Quella quotidianità l'avevo vissuta anch' io, quel dolore, quelle grida le avevo sentite anch'io. Il resto fu veloce come un colpo di fulmine."
A conclusione possiamo dire che le stampe di Rebrov raccontano con il silenzio delle immagini, sentimenti e sensazioni che sarebbe impossibile spiegare a parole, ma ci proveremo comunque: vedrete il dolore della gente, le lacrime, il coraggio, le babuska ferite, corpi martoriati, orfani e vedove piangere. Vedrete l'orgoglio identitario e la generosità di un popolo: tanti uomini, donne, forse frammenti di un Dio che portano orgogliosamente nel cuore la propria bandiera.
Sentirete quel legame indissolubile, quel senso di fratellanza che nasce tra compagni scampati ad un disastro.
Wilmaz.