Vi presentiamo questo tris di opere di V. Rebrov, ispirate all'infanzia in guerra, tema che sta molto a cuore all'artista.
Nella prima stampa ci commuoviamo davanti ad un bambino dolcissimo che piange (lacrime di sangue) e prega, tra ciò che rimane della sua casa. Sullo sfondo, la figura della mamma, uccisa dagli orrori della guerra.
La seconda stampa datata 18 maggio, rende omaggio alla Giornata della Vyshyvanka (la camicia tradizionale ucraina ricamata) che celebra l'identità del popolo. Rebrov, anche in questo caso, ha voluto offrirci l'immagine di un bimbo per la celebrazione di questa giornata in cui tutte le persone indossano i loro abiti ricamati, sia al lavoro, che a scuola.
La terza stampa ricorda il triste esodo delle famiglie, durante i bombardamenti, gli attacchi di droni e di missili, le mamme sfollate o profughe che fuggono in tutta fretta, per mettersi in salvo con i propri figli, insieme a piccoli animali domestici e poche cose raccolte in uno zainetto. La frase in alto a destra è lapidaria: "Non dimenticheremo, non perdoneremo!".
Reblov in questi chiaroscuri, con brevi, ma intensi accenni di colore giallo blu (quello della bandiera ucraina) ci porta a riflettere sul disagio profondo ed il dolore dei bambini e ragazzi, a cui quest' invasione ha tolto il diritto all'infanzia e quindi ad un gran pezzo della propria vita.